lunedì 22 ottobre 2012

Poesia e Vergogna

Stasera guardando Che tempo che fa la vergogna si e' mescolata alla poesia ma per fortuna la forza della seconda ha vinto battaglia e guerra

La Poesia è stata quella fantastica di Bernardo Bertolucci...un grande maestro di cinema e di vita. Ebbi la fortuna, durante il periodo in cui frequentai il Centro Sperimentale di Cinematografia, di assistere ad una sua lezione...due ore di lezione di cinema da tutti i punti di vista, la più bella lezione che io ricordi. Stasera da Fazio ho avuto la fortuna di ascoltarlo ancora fino a farmi venire le lacrime agli occhi e da sola in casa alzarmi per applaudire alla fine dell'intervista


La vergogna è  stato sentire come un Signor Prefetto (lettere maiuscole....non sia mai dovesse offendersi se le metto minuscole) si inalberasse per presunte offese contro un mite parroco (mite parroco che combatte a viso aperto da sempre la camorra) che aveva osato rivolgersi ad una Signora Prefetta omettendo il Prefetta e permettendosi di chiamarla solo Signora....lo stesso Prefetto che il giorno dei funerali di un ragazzo innocente ucciso dalla camorra la sera era in una festa organizzata in Prefettura con le auto lasciate in Piazza Plebiscito (che non è più un parcheggio ma forse non lo hanno informato)

La vergogna è stata anche impedire a Bertolucci, uno dei pochi attuali vanti Italiani, di salire con la sua carrozzella in Campidoglio perché non era possibile piazzare una temporanea pedana per farlo accedere

Eppure su tutto ciò per fortuna ha vinto la poesia, quella di Bertolucci e quella della fidanzata del ragazzo ucciso dalla camorra, che ricorda a tutti noi che siamo di più, più dei cafoni, dei corrotti, dei ladri, degli assassini, dei prepotenti, degli arroganti....noi siamo di più e non saranno loro a vincere sul nostro spirito

Nessun commento:

Posta un commento