venerdì 30 gennaio 2009

Gli attacchi violenti a Luxuria e i non-attacchi a Napolitano

A volte veramente penso di vivere in un mondo alla rovescia e non a caso il blog che ho sulla piattaforma di Libero si chiama esattamente in questo modo. In quest'ultimo periodo ho scritto poco perchè ogni tanto necessito di "depurarmi" e il solo commentare certe notizie e certi avvenimenti fa aumentare la mia gastrite cronica.
Rigenerata forse dall'iniezione Obamiana, che in pochi giorni ha avuto un impatto politico di vero rinnovamento e cambiamento, quanto non si è visto negli ultimi 20 anni in Italia, non ultima la legge appena firmata per rendere paritari i salari tra uomini e donne, la cosidetta legge Lilly, mi decido a commentare una notizia e ad esporre una mia riflessione.

Possibile che si considerino "attacchi" blande parole di critica (che in una democrazia dovrebbe essere costante) a Napolitano e invece si fa finta di nulla quando si attacca verbalmente una persona, in alcuni casi incitando alla violenza e all'omicidio?

Giudicate voi. Ecco due esempi di gruppi nati su Facebook il cui titolo già dice tutto e dove i commenti degli iscritti (uno semplicemente dice: "a morte Luxuria") sono a dir poco terrorizzanti.

"Uccidiamo Vladimir Luxuria"
"Sopprimiamo Vladimir Luxuria"

Ma non è reato istigare alla violenza e addirittura all'omicidio?

Al contrario, dove lo vedete l'attacco e l'offesa, se Di Pietro dice: "Siamo dei cittadini normali che ci permettiamo di dire a lei, signor Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere l'arbitro, che a volte il suo giudizio ci pare poco da arbitro e poco da terzo" ?!?

Un mondo alla rovescia...non c'è che dire

1 commento:

  1. uno dei due gruppi di istigazione alla violenza è stato chiuso....spero al più presto anche l'altro! *_*

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